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U.S.E. United States of Europe (Stati Uniti d’Europa)

9 maggio 2014 | Festa dell’Europa + Europe Night

U.S.E. United States of Europe (Stati Uniti d’Europa)

USE_Ravenna

Arte e cultura interagiscono con i cittadini sull’Europa

Ti senti europeo? Mr O’Keeffe in Irlanda si sente più o meno europeo della Sig.ra Stylianou a Cipro? E in tal caso, perchè? Qual’è l’idea che sta alla base dell’Europa? E gli europei si sentono parte di essa? Hanno fiducia nei loro leader? Forse le risposte a queste domande sono tante quanti sono i cittadini in Europa.”

 Questi i quesiti con cui il progetto U.S.E. United States of Europe (Stati Uniti d’Europa) si è confrontato nell’ambito della mostra itinerante che, tra il 2011 e il 2013, si è mossa tra Kodz, Helsinki, Vilnius, Guimarães, Nicosia, Dresda, Sofia, Cork, Parigi e Bruxelles.
Il progetto espositivo continua e approda ora a Ravenna in collaborazione con Ravenna 2019 – - Città candidata a Capitale Europea della  Cultura – con una selezione di opere e la presentazione del progetto.

U.S.E. Il concetto

Per molti politici europei, gli ‘Stati Uniti d’Europa’ sono una reale  possibilità – per altri un’utopia. Ad ogni modo,  il nome del progetto è stato scelto per scatenare e incitare le persone a comunicare i loro punti di vista discordanti. La mostra intende esplorare i sentimenti che gli europei nutrono per l’Europa e servire da piattaforma di comunicazione adatta a facilitare lo scambio tra cittadini. L’obiettivo a lungo termine di U.S.E. è quello di colmare il divario esistente tra politici e cittadini e di dare impulso alla cittadinanza attiva.

U.S.E. La mostra itinerante

La mostra nella versione originaria era caratterizzata da quattro componenti: le opere di 17 artisti (video, foto ed installazioni che offrono diverse interpretazioni su Europa, identità e cittadinanza), affiancate da interviste tratte da studi sociologici. Queste video-interviste biografiche sono state condotte nel 2011 coinvolgendo persone provenienti da dieci diversi paesi europei. Le sequenze rappresentano gruppi “tipo” tra la popolazione europea (studenti, contadini, giovani immigrati, discorsi pubblici ed artisti). Un laboratorio multimediale  - opera  a sé stante  – ha assolto la funzione di piattaforma di comunicazione e, mettendo in relazione la sociologia con l’arte, ha costituito il cuore della mostra. Infine, una serie di dibattiti hanno  dato modo di riflettere attraverso l’arte, la sociologia, la politica, sulla cultura, l’identità e la cittadinanza  nell’Europa  di oggi.

U.S.E. Il Team

Johanna Suo (Svezia/Francia/Gran Bretagna) ha ideato il progetto e la mostra.  La scelta degli artisti è stata realizzata in collaborazione con tre curatori: Ryszard W. Kluszczyński  (Polonia), Anna Bitkina (Russia)  e Sinziana Ravini (Svezia, Francia). L’artista multimediale Jānis Garančs (Lettonia) ha creato il laboratorio interattivo che inviata i visitatori allo scambio e all’interazione diretta.

Lyudmila Nurse ( Oxford XXI, Gran Bretagna), il Professor Andrzej Piotrowski e il Dottor Tomasz Ferenc (Università di Lodz) hanno costituito il nucleo del team sociologico, mentre tre gruppi costituiti a livello locale  hanno condotto le interviste in ognuno dei paesi  partecipanti.

U.S.E. Le conclusioni

- La cooperazione culturale è uno dei modi più efficienti, se non il più efficiente, per creare una  identità europea.
- U.S.E. ha mostrato come unire, integrare ed associare  diversi gruppi di cittadini .
- Lo spazio pubblico è un forum importante per l’interazione tra cittadini con varie esperienze di vita.
- Un approccio bottom-up ed iniziative popolari sono importanti al fine di esplorare l’identità  europea.
- L’arte è un mezzo di comunicazione indispensabile: più semplice da digerire in una società satura di inquinamento visivo e informazione  mediatica.
- Maggiore dibattito fuori dalle istituzioni dell’Unione Europa – su un territorio neutrale – che dia la parola  e restituisca l’agenda  ai cittadini,  avvicinerebbe politici europei e cittadini .
- Le questioni locali sono quelle che interessano di più le persone. Quindi, come possono essere viste le  questioni locali a livello europeo?

U.S.E. a Ravenna

Ravenna ospita la presentazione del progetto, una selezione delle  interviste  sociologiche e le opere di cinque artisti: Luchezar Boyadjiev (Bulgaria), Kyriaki Costa (Cipro), Anna Konik (Polonia), Maria Lusitano-Santos (Portogallo/ Gran Bretagna ) e Apostolis Polymeris (Belgio/Grecia).
Per maggiori informazioni  sul progetto, gli artisti, gli organizzatori,  visitate  il sito  web:
www.go-use.eu

L’evento a Ravenna  è realizzato da Innovation Culture Europe. Il progetto iniziale è stato coordinato dal  Goethe- Institut di Parigi in collaborazione con L’art au Quotidien, Francia; L’Università di Lodz, Polonia; il Lasipalatsi  Film and Media Centre, Finlandia; AIDA, Associazione per lo Sviluppo Artistico, Belgio; il Red House, Bulgaria;  il Centro Iniziative  Artistico – Culturali, Lituania; La Fondazione PharoArts, Cipro; il Vision Centre and the National Sculpture Factory; Irlanda e Transforma, Portogallo. Il progetto iniziale è stato finanziato con il supporto della Commissione Europea e riflette la visione degli autori. La Commissione non può essere ritenuta responsabile di nessun utilizzo fatto delle informazioni qui raccolte.

9 maggio, Festa dell’Europa