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Ravenna accoglie la commissione

Il 13 ottobre è stata una giornata memorabile. La Giuria internazionale era in visita per la selezione delle città vincitrice del titolo per il 2019 e Ravenna ha trasmesso «il profumo di una Capitale Europea della Cultura » come giustamente ha detto il Sindaco, Fabrizio Matteucci.

Migliaia di persone d’ogni età hanno popolato le strade di Ravenna con canzoni, striscioni e inni all’Europa. La visita della commissione è iniziata in Piazza del Popolo con un flashmob di benvenuto realizzato da un centinaio di bambini volontari.

20141013 Ravenna, i giurati parlano con i ragazzi in p.zza del Popolo.JPG

La commissione ha poi voluto fare un pit stop alla tomba di Dante, prima di risalire sul pulmino verso il teatro sociale di Piangipane, location anche del pranzo. I giurati hanno provato a chiudere i cappelletti con l’aiuto di una decina di sfogline, autrici dei cappelletti al ragù che sono stati serviti per pranzo. Prima di lasciare il teatro sociale di Piangipane la commissione ha mosso i primi passi di liscio…ovviamente sulle note di Romagna Mia.

Teatro Sociale

La tappa successiva è stata il Cisim, Centro Cuturale di Lido Adriano, luogo per laboratori e lezioni di danza per ragazzi dagli 11 ai 18 anni e dove la multiculturalità è di casa.

La commissione non poteva non rendere omaggio a un monumento ravennate e il mausoleo di Teodorico, animato da un’istallazione sonora dedicata ai suoni della città, ha accolto i giurati.

Cultura più multicultura uguale Europa. La tappa successiva era Palazzo Rasponi, recentemente restaurato e rinominato la casa dell’Europa. Mentre la commissione ammirava gli affreschi e il cortile interno e toccava con mano alcuni progetti culturali, una moltitudine di voci la chiamava fuori. I ragazzi della “non scuola del Teatro delle Albe” hanno scortato la giuria fino in Piazza San Francesco.

20141013 Ravenna, la giuria arriva in p.zza S. FrancescoJPG

Dopo la cultura, il divertimento. Ecco il Ravennopoli, una delle prove tecniche dei cittadini, un gioco che abbraccia la storia e la cultura e che ha intrattenuto la giuria la quale, dopo un lancio di dadi, si è trovata a costruire un museo in Via Paolo Costa e un teatro a Porta Adriana.

Ravennopoli

I membri della commissione hanno partecipato e chiacchierato con le persone che incontravano: circa 50 sono stati interlocutori che hanno illustrato progetti direttamene, dando loro la possibilità di saperne di più e interagire con i cittadini

Come in un crescendo rossiniano, il meglio doveva ancora venire. A bordo di una barca, i giurati hanno risalito il Candiano e si sono trovati davanti più di 3000 persone che si erano riunite in darsena per la parata finale. I cittadini hanno risposto alla chiamata di Ravenna2019 e sono venuti a mostrate alla commissione tutta la loro partecipazione alla candidatura e il vero senso di “mosaico di culture”.

darsena

La visita è terminata ufficialmente alle 19, all’Ex Tiro a Segno in darsena: una fine consacrata da un acquazzone che ha stretto i cittadini sotto la tettoia e permesso a tutti di brindare al successo della giornata.

In serata, successo di presenze e di gradimento anche per la proiezione risonorizzata del film Il deserto rosso: l’accompagnamento dal vivo di musiche inedite, composte ed eseguite dalla “Byzanthium Experimental Orchestra”, ha infatti riempito il teatro “Alighieri” fino al secondo ordine di palchi.

Ravenna ha dato il massimo per mostrare alla commissione quanto è stato fatto e quanto intende fare ma come dice giustamente Alberto Cassani: “comunque vada Ravenna ha già vinto: la cittadinanza s’è resa conto che insieme si possono fare grandi cose”.

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