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Trasformo, dunque siamo

Siamo ancora la terra del vivere e dell’agire collettivo? Nel passato tale carattere si è rivelato decisivo, consentendo di immaginare nuove vocazioni e permettendo l’edificazione di un territorio peculiare; uno spazio comune regolato da dinamiche attente alla misura umana. Apparentemente tutto sembra oggi più confuso, travolto dalla complessità dei processi e dall’astrattezza delle possibili soluzioni. Eppure è proprio guardando al passato, ridando valore a quell’antico retaggio collettivo, che possiamo riappropriarci del futuro. Nel segno della cultura, dell’identità quale processo acquisitivo e partecipativo. Chi ha pensato questa occasione di riflessione ha inteso muovere il primo passo, ai cives di Ravenna e della Romagna tocca ora fare il prossimo. Insieme, secondo la lezione di chi ci ha preceduto…

 

 

Playlist degli interventi degli ospiti di ‘Cinquetracce, dialoghi per la candidatura di Ravenna a Capitale europea della Cultura’  Ravenna – Teatro Socjale, 3 dicembre 2011

Con intervento video di ZYGMUNT BAUMAN
Testimonianze di Marco Valerio Amico, Roberto Balzani, Lorenzo Cottignoli, Stefania Pelloni, Elsa Signorino, Matteo Zauli
Contributi di Ericailcane (video)
Ospite europeo Hanns-Dietrich Schmidt
Coordina Andrea Baravelli

 

APPROFONDIMENTO

‘L’avventura europea di Zygmunt Bauman’

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«Le culture globali sono come aerei che viaggiano in ogni parte del mondo, quelle locali devono essere piste d’atterraggio sicure per questi aerei. Per diventare Capitale della Cultura Ravenna deve diventare una di queste piste d’atterraggio».

Per introdurre la videointervista a Zygmunt Bauman che trovate sotto basterebbero queste poche parole. Il celebre sociologo è noto ai più per aver descritto il passaggio dall’epoca moderna a quella post-moderna con la metafora della “liquidità”: mentre prima vivevamo il nostro rapporto con le società in quanto produttori, ora tutto quanto si è liquefatto, rendendoci per lo più consumatori. Meno conosciute le sue riflessioni sull’identità europea, che il sociologo descrive come “avventurosa”: un progetto in perenne costruzione, mosso dall’eccitazione e dall’indeterminatezza della scoperta, che in tempi di “chiusure globali” dovremo essere in grado di rimettere al centro. Il percorso di Ravenna verso il 2019 è una sfida a convivere con i rischi del non conosciuto, per ampliare i contorni delle nostre quotidiane convinzioni. leggi tutto