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Strategie

Ravenna e la Romagna si distinguono nell’ambito della competizione italiana per il titolo a Capitale Europea della Cultura per una serie di fattori:

a) La costruzione di un percorso partecipato di lungo termine: Ravenna è stata la prima città italiana ad intraprendere il percorso di candidatura verso il 2019, attivando e mobilitando già dal 2007 tutte le energie della città e del territorio in vista dell’ambizioso obiettivo di prospettiva. In tal senso ci siamo dotati di innovativi strumenti di partecipazione, consultazione
e governance.
b) L’approccio artigianale (homemade/do it yourself): l’elaborazione del programma di candidatura si avvale delle risorse intellettuali disponibili sul territorio, la cui valorizzazione ci ha portato fin da subito ad escludere l’ipotesi di un affidamento della costruzione del percorso e del programma di candidatura a consulenze esterne.
c) La Ravenna dei nuovi talenti: il core del progetto di candidatura oltre a fondarsi sull’attivazione delle energie del territorio, individua come prioritaria la valorizzazione dei talenti emergenti, portatori di nuove competenze e freschezza di idee, nell’ambiziosa prospettiva della promozione di una nuova classe dirigente per la città e il territorio.
d) Il “fare insieme”: la coesione sociale e la spinta alla cooperazione che contraddistinguono Ravenna e la Romagna sono alla base dello spirito della nostra candidatura e sono la trama essenziale delle reti di collaborazioni che permeano tutte le azioni.
e) Il dialogo con la contemporaneità: per una città che fino ad oggi ha vissuto prevalentemente dell’eredità del proprio passato, la candidatura può essere l’opportunità per stimolare una produzione artistico-culturale maggiormente in grado di interpretare il presente e di proiettarsi nel futuro.

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f) Il rapporto con l’identità europea: è proprio il carattere variabile dell’identità locale ravennate, così poco legata alla proposta identitaria di taglio etnico-culturale, a consentire di istituire un’immediata sintonia con l’identità europea. Se la specificità di questo
continente è la capacità, unica, di pensare se stesso in termini di diritti universali degli uomini, di spazio della società e di ruolo vitale delle relazioni culturali, allora Ravenna può legittimamente proporsi come alfiere privilegiato dello spirito europeo anche in Italia.
g) L’ampio sostegno del territorio: la candidatura di Ravenna, oltre a godere del sostegno della Regione Emilia- Romagna, si avvale del supporto e del contributo di tutte le città della Romagna, un sistema territoriale che da sempre si connota per la capacità del “fare insieme” e che, come tale, vuole porsi come esempio operativo per creare nuove visioni e nuovi progetti di cultura a livello europeo.