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Il Percorso

Il settimanale Ravenna & Dintorni dedica alla candidatura di Ravenna un’inserto speciale di 32 pagine: “Storia di una candidatura”.
Un racconto, uscito in allegato al numero dell’11 luglio 2013, dei luoghi, delle idee, dei progetti e delle visioni che hanno accompagnato la nostra  lungapartecipatadiffusa einnovativa candidatura.

CRONOGRAMMA DEGLI EVENTI E DELLE ATTIVITÀ COLLEGATE AL PERCORSO DI CANDIDATURA DI RAVENNA A CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019

2007-2009

La volontà di candidare Ravenna a Capitale Europea della Cultura viene resa ufficiale dal Sindaco di Ravenna nel corso del 2007, mediante una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, al Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Poettering e al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso.

Tra il 2007 e il 2009 il progetto di candidatura viene presentato e condiviso con le istituzioni, le realtà organizzative del territorio e con i cittadini, per una diffusone ampia e capillare; viene inoltre realizzata una pubblicazione “Ravenna, verso la candidatura a capitale europea della cultura 2019”, manifesto della volontà e delle ragioni della candidatura, nonché presentazione degli attori e degli eventi che contraddistinguono la produzione culturale ravennate.
A livello europeo ha invece luogo una serie di incontri tecnici e politici con i responsabili della Direzione Generale Cultura, con i nostri Parlamentari europei, nonché con la nostra rappresentanza diplomatica presso l’Unione Europea.
Ma soprattutto, in questa fase, sono organizzati incontri e avviate relazioni con alcune città che sono state o saranno Capitali Europee della Cultura: in particolare Lille (2004), Lussemburgo (2007), Liverpool (2008), Linz (2009), Istanbul (2010), Pecs (2010), Kosice (2013), Riga (2014).
Il 12 dicembre 2009 si svolgono gli Stati generali della cultura, incontro che segna una tappa importante nelle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni culturali ravennati in vista della candidatura.

2010

Nel 2010 il percorso di candidatura entra nel vivo. Il 15 maggio si insedia ufficialmente il Comitato Promotore, organo di indirizzo presieduto da Sergio Zavoli e composto dalle istituzioni politiche che sostengono la candidatura (sindaci e assessori alla cultura della città sostenitrici).
A giugno, la struttura organizzativa di Ravenna 2019 comincia a prendere forma all’interno dell’Assessorato alla Cultura, attraverso il reclutamento di due figure di specifica professionalità, dedicate alla progettazione e al coordinamento delle attività propedeutiche alla candidatura di Ravenna.
Il 25 ottobre si svolge la prima riunione del Comitato Artistico-Organizzativo, organo composto da 9 esponenti del mondo della cultura, con il compito di delineare le linee programmatiche del dossier di candidatura.
Nel corso dell’anno sono organizzati diversi incontri pubblici: il 21 maggio si riunisce il Comitato consultivo (che raccoglie i rappresentanti del mondo economico e della società civile), il 25 giugno si svolgono per la seconda volta gli Stati Generali della Cultura, il 15 novembre viene organizzato un primo incontro con le associazioni di volontariato.
Ad ottobre si inaugura inoltre la campagna di comunicazione per la diffusione del logo “Ravenna 2019”.
Sul fronte delle relazioni internazionali proseguono gli incontri con le città Capitali Europee della Cultura, finalizzati allo scambio di esperienze, suggerimenti e consigli per la candidatura della città: “Capitals face to face” con i rappresentanti di Pecs 2010 e Liverpool 2008 (29 maggio),e di Marsiglia 2013 e Mons 2015 (7 ottobre).
Infine a settembre ed ottobre, la candidatura di Ravenna viene presentata a Bruxelles, in occasione dell’inaugurazione della mostra delle copie dei mosaici antichi prima presso la Commissione, poi al Parlamento Europeo.

2011

Nel 2011 viene istituito l’Ufficio Ravenna 2019, nell’ambito della Direzione Generale del Comune di Ravenna. Lo Staff, guidato da Alberto Cassani, Coordinatore di Ravenna 2019, è composto da Nadia Carboni (Project Manager), Marcella Montanari (Responsabile della Comunicazione e Produzione Eventi) e Cristina Calandrini (Responsabile della Segreteria Amministrativa e Organizzativa).
Il Comitato Artistico Organizzativo e lo Staff proseguono la riflessione sui macrotemi che saranno portanti nel processo di candidatura. I temi individuati vengono indagati e discussi nell’ambito di ‘Cinquetracce, dialoghi per la candidatura di Ravenna’ (3 novembre-3 dicembre), una serie di incontri in cui artisti, scrittori, filosofi, intellettuali, esperti europei, operatori culturali, tutti insieme, incontrano la città per sviluppare, attraverso un lavoro collettivo, visioni, idee, progettualità per la Ravenna del futuro. In occasione di ‘Cinquetracce” viene lanciato un bando per il reclutamento di giovani volontari a supporto delle attività di preparazione e svolgimento dell’evento, che riscuote un ottimo successo, raccogliendo quasi un centinaio di adesioni.
Proseguono gli incontri di presentazione e discussione dprova01_biancoenero copiael progetto con le istituzioni e le realtà del mondo economico e sociale del territorio con l’organizzazione di un focus group su ‘Turismo e Capitale Europea della Cultura’ (10 febbraio) e con ‘I cuori pensanti nella città’ (28 febbraio, iniziativa rivolta a dirigenti, coordinatori, insegnanti delle scuole).
Si svolge inoltre il processo partecipativo ‘La Darsena che vorrei’ per contribuire a delineare le linee guida della futura Darsena di città.
Al fine di approfondire pubblicamente i processi, le metodologie, e i contenuti dei progetti delle città Capitali Europee della Cultura, lo Staff organizza gli incontri ‘Diventare Capitale:i casi di Tallin e Turku 2011” (15 ottobre) e Diventare Capitale: i casi di Marsiglia 2013 e San Sebastian 2016” (21 ottobre).

Il 2011 segna inoltre l’avvio dell’operatività per le città che sostengono la candidatura di Ravenna: dapprima il progetto di candidatura viene presentato nel bacino romagnolo, dopodichè vengono istituiti i Comitati Artistico-Organizzativi (che hanno il compito di coinvolgere le realtà culturali attive nel territorio romagnolo, e contribuire all’elaborazione di idee per il 2019) in ciascuna città sostenitrice a Faenza (luglio), Forli (ottobre), Cesena (novembre). Un rappresentante di ogni Comitato partecipa alle riunioni del Comitato ravennate.

Sul fronte internazionale vengono avviate le relazioni con le città bulgare candidate per il 2019 (marzo); lo Staff   partecipa inoltre a conferenze sul programma ‘Capitale Europea della Cultura’ a Bruxelles (marzo) e Sofia (maggio).
In agosto lo Staff si reca Tallinn e Turku (Capitali Europee della Cultura 2011) per incontrare  i rappresentanti delle organizzazioni che si sono occupate delle candidature, al fine di studiare i percorsi di successo.
Lo staff prende inoltre parte alla Tavola Rotonda “Capitali Europee della Cultura 2019. Candidature in viaggio tra identità e innovazione” (Assisi, Salone Mondiale del Turismo dei siti Unesco, settembre) e all’incontro “Non di solo spread… La cultura e la creatività muovono l’economia” promosso dall’Associazione Vedrò (Roma, dicembre).

 

2012

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L’obiettivo fondamentale per il 2012 è l’elaborazione e la raccolta delle idee, delle visioni e degli spunti progettuali che, a partire dai 5 macrotemi già investigati con gli incontri di Cinquetracce, dovranno confluire nel Dossier di candidatura. Tale processo prende forma nella OPEN CALL per idee, la chiamata aperta a tutta la città e a tutto il territorio che sostiene la candidatura, in vigore da marzo a ottobre.

Parallelamente all’open call, vengono costituiti 15 gruppi di lavoro suddivisi per settori disciplinari (arti visive, turismo, sport, ambiente, spettacolo e cinema, parità di genere, letteratura e giornalismo, università e ricerca, dimensione europea, infrastrutture, musei e biblioteche, intercultura, istruzione e infanzia, economia, welfare e volontariato) in grado di raccogliere più di trecento soggetti rappresentativi delle principali realtà culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. Allo stesso tempo vengono attivati gruppi di lavoro nelle città della Romagna che supportano la candidatura con l’obiettivo di produrre progetti sia di valorizzazione delle identità precipue di ciascuna realtà che di sinergia con le altre città in un’ottica di rete.

Nel febbraio 2012 è stata bandita una selezione pubblica per la composizione di un elenco di esperti idonei a svolgere attività propedeutiche alla candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura. Lo staff di Ravenna 2019 si è quindi rafforzato grazie all’ingresso di nuove figure giovani e competenti.

Nel corso del 2012 viene inoltre realizzato per la prima volta un ericailcane-darsena2cartellone unico di eventi di ambito romagnolo, denominato PROVE TECNICHE DI 2019, che raccoglie azioni di accompagnamento verso la candidatura, rivolto a iniziative culturali e sociali già esistenti o innovative, per la promozione di un percorso culturale coerente con le tematiche già abbracciate dalle Cinque Tracce.

In aprile viene organizzato il convegno Capitale Europea della Cultura: quale modello per l’Italia e per l’Europa?, primo tavolo di confronto con le altre città italiane candidate, sui temi, modelli, percorsi e caratteristiche della competizione per il titolo, alla presenza di esponenti del Governo italiano e autorità ed esperti europei.

Il 22 giugno è stato inaugurato ‘PGR2019′ il wall painting realizzato da Ericailcane, uno dei più originali e interessanti esponenti della scena street art internazionale. Per l’occasione lo spazio dove è stata dipinta l’opera, nella Darsena di città, ha aperto per la prima volta al pubblico, ospitandò performances, installazioni e musica per una serata unica.

Dal 23 al 27 giugno, per la prima volta Piazza del Popolo ha ospitato “Il Cinema in Cinque Tracce + Effetti Collaterali“: cinque serate durante le quali sono stati proiettati film di culto, ognuno legato a uno dei macrotemi che caratterizzano la candidatura ravennate e romagnola. Le proiezioni sono state accompagnate da una serie di iniziative culturali denominate “Effetti collaterali” con lo scopo di animare in maniera innovativa e inusuale Piazza del Popolo e le zone limitrofe, creando un ambiente favorevole ad un evento ad oggi mai realizzato con queste modalità nel cuore della città.

L’ultima, ma anche la più significativa, prova tecnica del 2012 è il “Romagna Express 2019: il treno della candidatura in viaggio verso il 2019” unc onvoglio ferroviario storico che dall’8 al 12 ottobre ha collegato le principali città della Romagna, portando sul territorio i contenuti e i temi della candidatura. Più di 500 studenti delle scuole superiori della Romagna hanno viaggiato sul treno, mentre centinaia sono stati gli eventi artistico-culturali che hanno animato le città di Ravenna, Forlì, Faenza, Cesena e Rimini, a fronte di un pubblico che ha superato ampiamente il migliaio di persone.

Tra ottobre e novembre lo Staff ha preso parte ad alcuni incontri a livello europeo: il 15 ottobre al meeting “European Capitals of Culture” organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles; il 9 e 10 novembre alla Berlin Conference, evento biennale organizzato dall’associazione culturale A Soul for Europe, dedicato quest’anno al tema “Città d’Europa – Verso un ‘Europa di cittadini”. All’incontro di Berlino Ravenna, unica città italiana invitata a partecipare al dibattito e allo scambio di buone prassi, ha presentato il progetto di candidatura e l’esperienza partecipata della Darsena che Vorrei.

Il 31 ottobre si chiude l’open call per idee: circa 400 le proposte pervenute, di cui Il 40% da singoli cittadini e il 60% da associazioni e organizzazioni culturali, sociali ed economiche ; 28 i gruppi di lavoro disciplinari e tematici attivati nel territorio romagnolo; 1000 le persone coinvolte nei tavoli di lavoro, in rappresentanza di circa 300 realtà organizzate, e oltre 100 gli incontri realizzati tra marzo e novembre 2012.

Il 13 novembre a Roma si tiene un incontro promosso dal CIDAC (Associazione Città Italiane d’Arte e Cultura) tra le città italiane candidate per definire una piattaforma comune di collaborazione nell’interesse del Paese e della cultura nazionale. Il progetto Italia 2019 nasce da una proposta delle città di Ravenna, Matera, Perugia e Assisi, Siena, Venezia emersa nell’ambito della tavola rotonda organizzata da Ravenna nel mese di aprile.

Il 20 novembre viene pubblicato il Bando del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Convegno-cartellina_scalatoche apre ufficialmente la competizione italiana per il titolo di Capitale Europea della Cultura: 10 mesi di tempo per consegnare alla giuria internazionale un dossier di 80 pagine in risposta a quanto richiesto dal modulo di candidatura.

In seguito all’uscita del bando, lo Staff partecipa all’info day (4 dicembre) presso il Ministero dei Beni Culturali alla presenza dei rappresentanti della Commissione Europea e del Ministro Ornaghi: una riunione tecnica, convocata per illustrare alle città aspiranti la modulistica e per confrontarsi sulle modalità e i contenuti della competizione.

A chiudere il 2012 è il concorso di idee indirizzato alle scuole di ogni ordine e grado, di Ravenna e provincia, per rendere partecipi anche i più giovani del percorso di candidatura. “Ti racconto la mia città nel 2019: immagini e parole per l’Europa” mira a coinvolgere più di 25.000 giovani, chiamati ad esprimere la propria vocazione immaginifica sui temi della candidatura in relazione alla città e all’Europa.

 

2013 – AZIONI IN CORSO

I primi mesi del 2013 sono dedicati a incontrare il mondo della scuola (dirigenti, docenti, e studenti) e dell’Università (associazioni universitarie, docenti e ricercatori) per sensibilizzarli e coinvolgerli nel percorso di candidatura.

Inizia la stesura del dossier di candidatura, attraverso una opera di sintesi e sistematizzazione del lavoro svolto in questi anni dal coordinamento di Ravenna 2019 e dal territorio, attraverso le progettualità raccolte grazie all’open call e ai working groups attivi a Ravenna e nelle città della Romagna. A supporto del percorso di elaborazione del dossier, collabora con lo staff l’esperto internazionale Neil Peterson, artefice del successo di Liverpool 2008.

Il 15 febbraio parte il giro del mondo in bicicletta di due giovani ravennati (Magio Bike Tour), con l’obiettivo di percorrere oltre 100.000 km, in cinque anni, per cinque continenti, portando il simbolo e lo spirito di Ravenna 2019 nel mondo.

A marzo, la candidatura di Ravenna approda all’Italian Academy, prestigiosa istituzione culturale della Columbia University di New York. La presentazione del percorso di candidatura in terra americana è anche l’occasione per lanciare il progetto Ravenna in the world, il cui obiettivo è raccogliere le tracce di Ravenna nel mondo dal punto di vista del patrimonio artistico-culturale, della toponomastica e dell’insieme di coloro che, pur essendo legati alla città per motivi di nascita, origine o legame affettivo, vivono all’estero.

Contemporaneamente all’iniziativa oltreoceano, viene presentata a Ravenna la terza edizione delle Prove Tecniche: decine di iniziative culturali in tutta la Romagna, riunite nel nome di Ravenna2019. Un cartellone di eventi con proposte per tutte le età e per tutti gusti, ciascuna delle quali è la tessera di un mosaico artistico-culturale grande quanto il territorio in cui nasce, un mosaico che è anche la cifra della candidatura. In tre mesi più di trenta “titoli”, molti dei quali si articolano a loro volta in varie manifestazioni, in luoghi deputati alla cultura ma anche in spazi insoliti, come ambienti naturali, abitazioni, esercizi commerciali.

Sempre nel mese di marzo viene siglato l’accordo di collaborazione con la città di Matera, anche essa candidata al titolo di Capitale Europea della Cultura. Fra i contenuti dell’intesa ci sono iniziative congiunte, nei rispettivi territori, per dare più visibilità alle candidatura. In particolare, le due città si impegnano a coprodurre o scambiare spettacoli teatrali, concerti, rassegne cinematografiche; a  intensificare gli scambi di visite d’istruzione per studenti delle scuole superiori e delle università; a ospitare una mostra fotografica sul terremoto che ha colpito l’Abruzzo, organizzata dall’Aquila, altra città candidata, e realizzata dal fotografo ravennate Gianpiero Corelli e dalla giornalista ravennate Ilaria Iacoviello; a organizzare un evento a Bruxelles, per far comprendere l’importanza della cultura quale motore di coesione sociale e di sviluppo economico nell’Unione Europea.

In Aprile viene firmato a Sofia l’accordo di cooperazione culturale con la città bulgara. Numerose sono le azioni e i settori attraverso i quali verrà concretizzata l’intesa fra le due municipalità: fra gli altri, la conservazione dei beni culturali, lo sviluppo del turismo, la mobilità transnazionale degli operatori culturali e la circolazione transnazionale di opere e beni artistici. Oltre a un costante scambio di informazioni in tutti i campi della cultura e dell’istruzione, le due città attueranno forme di collaborazione diretta tra gli atenei e le altre istituzioni scientifiche e formative dei due Paesi; in particolare s’impegnano a sostenere la cooperazione e gli scambi tra ricercatori, docenti e studenti delle università, l’istruzione e formazione professionale, ma anche la formazione degli adulti, le azioni dirette alle scuole di ogni ordine e l’integrazione europea – il tutto secondo i rispettivi programmi dell’Unione europea (Erasmus, Comenius, Grundtvig ecc.).

Aprile è il mese in cui si svolge “Agorà 2019, la parola alla cultura:  tre giorni per fare il punto sulla cultura in Romagna e presentare la candidatura di Ravenna e del territorio a “Capitale europea della Cultura”, unica della regione. Iniziativa senza precedenti, Agorà ha riunito nella patria dei mosaici – dal 19 al 21 aprile – decine di amministratori pubblici,  cittadini, operatori, artisti, docenti ed esperti di politiche culturali per discutere e progettare insieme la “capitale europea della cultura”.

 

Allegati

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