Nel 2019 facciamo vent’anni: il Circolo sogni e il futuro

Corti da Sogni Flyer

Nel 2019 il festival Corti da Sogni – Antonio Ricci festeggerà la sua ventesima edizione. La prima risale all’anno 2000. I cortometraggi giungevano alla selezione in Vhs e le produzioni europee apparivano irraggiungibili. Oggi non è così; le tecnologie hanno rivoluzionato ogni ambito del vivere e fruire. I corti arrivano da tutto il mondo, in alta definizione, con una semplice condivisione su Internet. Un aspetto però è rimasto immutato: il fascino della sala, degli spettatori e il calore del pubblico nei confronti delle opere. Questo rimarrà insostituibile e spinge i registi a partecipare e vivere fianco a fianco con lo spettatore la proiezione dei loro lavori.

Il pubblico di Corti da Sogni

Il pubblico di Corti da Sogni

Nel 2019 avremo un universo tecnologico ancora più evoluto; già dal 2014 in  i film non saranno più trasmessi in pellicola, ma solo in digitale. L’Europa e il mondo saranno sempre più a portata di tutti.
Il Sogni, creando il premio per il miglior cortometraggio europeo, lo “European Sogni award”, ha voluto subito dare un contributo e indicare la direzione del Festival. Le risposte non sono tardate e la presenza di registi europei alle nostre giornate è una risposta magnifica. È un primo passo ma non sufficiente; l’integrazione con l’Europa ci dovrà vedere anche protagonisti. Il territorio, le sue anime, le sue culture hanno un’opportunità irripetibile di apertura e conoscenza verso l’esterno. Dobbiamo coglierla da protagonisti, non solo da spettatori. Ecco allora i laboratori di cinema nelle scuole, i nuovi premi rivolti ai giovanissimi e l’attenzione che ogni anno si riserva ai tanti, tantissimi artisti e registi romagnoli che si mettono in gioco.
Il “percorso da capitale” del Sogni si completa ogni anno con le rassegne d’essai (dove il cinema indipendente e invisibile nei circuiti tradizionali è protagonista) e gli incontri che portano il cinema in luoghi anomali – osterie, biblioteche, siti naturali e archeologici – proponendo incontri alla scoperta della settima arte. In questo caso il cinema esce dalla sala per conquistarsi altri spazi fisici.
Consideriamo la corsa a capitale un’occasione per un salto culturale senza precedenti per la Romagna che ha da offrire diversi modelli da esportazione: la cooperazione, nelle sue varie forme e declinazioni, e la diffusione capillare della forza del volontariato in primis. Dell’Europa sogniamo il cosmopolitismo e le scuole di cinema che permettono ogni anno di sfornare talenti e creatività. Le nuove tecnologie stanno cambiando la geografia e modificando gli equilibri cinematografici; ogni territorio può tirare fuori il meglio di sé anche in questo campo.

La sfida di Ravenna è unica e accomunante. Non ci sono realtà a sè e il circolo Sogni vuole fornire il suo contributo mettendo il più possibile in condivisione l’esperienza di cui è portatore.

Il circolo Sogni Antonio Ricci

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