Ravenna e Matera per “Italia 2019″

1/3/2013: Incontro fra i sindaci delle due città candidate a “Capitale Europea della Cultura” per un “patto” di collaborazione: « Fare del 2019 una grande occasione di rilancio delle politiche culturali in Italia ».

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Fare del 2019, quando la “Capitale europea della cultura” toccherà all’Italia, l’occasione per rilanciare già da ora le politiche culturali nell’intero Paese, qualunque sarà la città prescelta: è l’appello, ma anche l’impegno, di Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, e Salvatore Adduce, sindaco di Matera, dopo l’incontro avuto oggi per un patto di collaborazione fra i comitati impegnati nel preparare le rispettive candidature.

I due amministratori – che erano affiancati dal coordinatore di Ravenna2019, Alberto Cassani, e dal Direttore di Matera 2019, Paolo Verri – hanno annunciato di voler coinvolgere sulla questione sia le altre municipalità aspiranti al titolo di “capitale europea della cultura”, sia il nuovo Parlamento, nel solco del documento comune “Italia 2019”, discusso in novembre a Roma presso l’Associazione delle città d’arte e cultura (Cidac).

Fra i contenuti dell’incontro odierno ci sono iniziative congiunte, nei rispettivi territori, per dare più visibilità alle candidatura: un evento sarà organizzato anche a Bruxelles, per far comprendere l’importanza della cultura quale motore di coesione sociale e di sviluppo economico nell’Unione Europea.

In particolare, si è parlato di coprodurre o scambiarsi spettacoli teatrali, concerti, rassegne cinematografiche. Si è stabilito inoltre di intensificare gli scambi di visite d’istruzione per studenti delle scuole superiori e delle università.

Matera e Ravenna si sono impegnate inoltre a ospitare una mostra fotografica sul sisma di quattro anni fa in Abruzzo, organizzata dall’Aquila, altra città candidata.

Infine un appello in previsione della prima selezione, nel prossimo autunno: privilegiare il criterio del merito, per attribuire il titolo in base all’effettivo coinvolgimento della cittadinanza e all’effettiva sostenibilità dei progetti contenuti nel dossier di candidatura.