Ravenna 2019: firmato a Sofia l’accordo di cooperazione culturale

Si consolidano i legami e i rapporti di collaborazione fra Ravenna e la Bulgaria giovedì 4 aprile infatti l’Assessore comunale ai Servizi Sociali, Giovanna Piaia, ha firmato a Sofia, su delega del Sindaco Matteucci, un protocollo di cooperazione culturale con la capitale bulgara, rappresentata dal vice-sindaco Todor Chobanov.

firma_accordo_ravenna_sofiaSi tratta di un accordo generale che Ravenna ha proposto anche alle altre città candidate della Bulgaria (Varna, Plovdiv, Burgas, Kystendil, Ruse, Shumen, Veliko Tarnovo), Paese cui nel 2019, insieme all’Italia, toccherà una “Capitale Europea della Cultura”. L’intesa impegna le due contraenti a «facilitare e promuovere la cooperazione
nel campo dell’istruzione/formazione e della cultura», in particolare nell’ambito del programma “Capitale Europea della Cultura”.

Il protocollo ha validità biennale, non è esclusivo (le parti possono sottoscrivere analoghi accordi con altri) e sarà rinnovato per altri cinque anni «nel caso di assegnazione del titolo di “Capitale Europea della Cultura” a entrambe le città» – nomina che comporterebbe anche la stipula di accordi diretti fra i due comitati, per sviluppare un programma congiunto di iniziative.
Numerose sono le azioni e i settori attraverso i quali verrà concretizzato l’accordo sottoscritto oggi fra le due municipalità: fra gli altri, la conservazione dei beni culturali, lo sviluppo del turismo, la mobilità transnazionale degli operatori culturali e la circolazione transnazionale di opere e beni artistici. Oltre a un costante scambio di informazioni in tutti i campi della cultura e dell’istruzione, le due città attueranno forme di collaborazione diretta tra gli atenei e le altre istituzioni scientifiche e formative dei due Paesi; in particolare s’impegnano a sostenere la cooperazione e gli scambi tra ricercatori, docenti e studenti delle università, l’istruzione e formazione professionale, ma anche la formazione degli adulti, le azioni dirette alle scuole di ogni ordine e l’integrazione europea – il tutto secondo i rispettivi programmi dell’Unione europea (Erasmus, Comenius, Grundtvig ecc.)

Ravenna è stata la prima città italiana candidata a intrecciare rapporti con la Bulgaria, a partire dal marzo 2011, quando lo staff di Ravenna2019 ha incontrato le principali istituzioni impegnate nella candidatura delle città di Sofia, Varna e Plovdiv a Capitale europea della cultura.
Da quella data sono stati numerosi gli scambi e le iniziative di collaborazione, con delegazioni di un Paese in visita all’altro, e reciproca la partecipazione a iniziative culturali: il convegno “European Capitals of Culture” a Sofia nel maggio 2011; la mostra delle copie dei mosaici bizantini a Sofia l’ottobre seguente; lo staff di Sofia2019 protagonista alle “Cinquetracce” nel novembre del 2011 e altro ancora.
I prossimi appuntamenti sono, per Ravenna, l’invito al convegno “Il futuro delle città storiche” promosso dalla città candidata di Plovdiv, in programma a giugno; per la Bulgaria la presenza, l’autunno prossimo, alla terza edizione di “Ravenna Mosaico”, dell’artista Iliya Iliev, originario di Burgas, un’altra delle aspiranti a Capitale Europea della Cultura.