Dossier finale di candidatura di Ravenna2019

RAVENNA 04/09/2014. RAVENNA 2019 - DOSSIER

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È passato quasi un anno.Lo scorso 15 novembre una giuria composta da rappresentanti delle istituzioni europee e nominata dal Governo italiano ha scelto Ravenna come una della sei città finaliste che si giocheranno il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2019. Il prossimo 17 ottobre sapremo il nome della città prescelta.

Nel frattempo, a Ravenna, non siamo stati con le mani in mano. Sono proseguiti gli incontri per mettere a punto il Programma artistico-culturale, che era già stato presentato in bozza nel dossier di preselezione. Si sono intensificate le relazioni con partner internazionali, per imprimere una forte dimensione europea all’intero progetto. È proseguito il cammino di Agorà 2019, format partecipativo che ha visto nascere dei veri e propri gruppi di cittadini che stanno ora autonomamente organizzando eventi a supporto della candidatura e non solo. Nel frattempo è stato messo a punto il budget definitivo della candidatura, si sono definiti al meglio i progetti infrastrutturali e la strategia di comunicazione, che ha visto nascere un social media team composto da esperte di comunicazione del territorio under 30. Il risultato lo giudicherà la commissione, che è chiamata a esprimersi valutando tre elementi: il dossier, la visita che effettuerà nelle città (a Ravenna sono attesi il 13 ottobre) e l’audizione finale (17 ottobre).

Non mancheranno, da qui al 17, occasioni pubbliche per discutere il lavoro svolto e per mettere a punto quello ancora da fare. Intanto noi, con lo spirito che ha contraddistinto la candidatura di Ravenna e della Romagna, scegliamo di rendere pubblico il “bidbook”, perché i suoi progetti e le sue idee possano diventare patrimonio comune, al di là degli esiti della competizione.

Buona lettura!

Introduzione
Il dossier di candidatura è un documento che risponde tecnicamente a un modulo predisposto dalla Commissione Europea per partecipare alla competizione per il titolo di Capitale Europea della Cultura. Il dossier sarà valutato da una commissione internazionale composta da 13 membri: 7 nominati dalle Istituzioni europee, 6 dal Governo italiano. La preselezione si è chiusa nel novembre 2013 con la predisposizione di una rosa delle città che hanno avuto accesso alla fase finale: Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna, Siena. Nel passaggio dalla fase di pre-selezione alla fase conclusiva, le città entrate in short-list hanno rivisto e approfondire il dossier secondo gli indirizzi dettati dalla commissione di valutazione.

Il documento finale, da redigersi secondo regole stilistiche ben precise (carattere Times New Roman 12, formato A4, numero massimo di pagine 100, a cui allegare eventualmente due appendici di 10 e 5 pagine, dedicate rispettivamente al programma artistico-culturale e agli aspetti finanziari) si compone di 38 domande (di cui 12 facoltative nella fase di pre-selezione), suddivise in 7 sezioni:

  • la I sezione, denominata “Principi Fondamentali”, chiede alla città candidata di esporre le ragioni, gli obiettivi, le strategie, gli strumenti, i metodi attraverso cui intende costruire la candidatura, soddisfando i due criteri fondamentali del programma che sono rispettivamente la dimensione europea e il coinvolgimento dei cittadini;
  • la II sezione è invece dedicata al Programma artistico-culturale che la città intende realizzare nel 2019: struttura, linee tematiche ed eventi principali, metodo di selezione delle progettualità che andranno a comporre il programma;
  • la III sezione affronta la dimensione organizzativa e finanziaria del progetto di candidatura: caratteristiche della struttura organizzativa deputata alla gestione e implementazione del programma, e budget preventivo di spesa relativamente al programma artistico-culturale e alle infrastrutture;
  • la IV sezione riguarda il piano di sviluppo delle infrastrutture che la città e il territorio intendono realizzare nel percorso di avvicinamento al 2019;
  • la V sezione chiama in causa le strategie e gli strumenti relativi al marketing e alla comunicazione del progetto;
  • la sezione VI interroga la città sui modelli e i processi di valutazione che verranno utilizzati per misurare l’impatto del percorso di candidatura sulle dimensioni culturale, sociale, urbana ed economica;
  • la sezione VII chiude il modulo di candidatura chiedendo una autoanalisi da parte della città relativamente ai propri punti di forza e debolezza, unita alla possibilità di un appello finale per convincere la commissione di valutazione.

F. A. Q. Frequently Asked Questions
(in aggiornamento)

 

1. Ho partecipato all’open call e/o ai gruppi di lavoro: come mai il mio progetto non è stato inserito nel dossier di candidatura?

Il dossier si nutre di anni di lavoro e di centinai di incontri, senza i quali il documento stesso non sarebbe semplicemente nato. Abbiamo scelto di dare una visione generale della candidatura cercando di costruire una immagine di complessità, sapendo di non avere lo spazio materiale per citare tutte le idee pervenute anche a causa dei vincoli imposti da Ministero e Commissione Europea. Tali idee, anche se non vengono citate nel Dossier di Candidatura, hanno comunque ispirato la nascita delle Cinque Scene e dei frammenti tematici e saranno la base della discussione pubblica da sviluppare e mettere a punto dopo l’eventuale nomina.

2. Non ho partecipato all’open call e vorrei inviare il mio contributo di idee. È ancora possibile farlo?

Al di là dell’esito finale, prevediamo di attivare una banca delle idee che diventi patrimonio comune per il territorio, e dalla quale cittadini ed enti pubblici possano prendere spunto nel futuro. Quindi ogni contributo è certamente gradito! 

3. Se Ravenna dovesse vincere il titolo, verranno realizzate tutte le idee inserite nel dossier?

Sì, dopo averne verificato sostenibilità e fattibilità. Gli spunti progettuali raccolti e presentati nel percorso di selezione dovranno trasformarsi in progetti nella fase successiva all’assegnazione del titolo. A questo proposito verrà lanciata una seconda open call, questa volta per progetti, indirizzata a quanti hanno presentato la propria idea nella prima fase, ma anche a nuovi soggetti che vogliano sottoporre il proprio progetto.

4. In caso di vittoria potranno essere realizzati altri progetti rispetto a quelli inseriti nel dossier?

Assolutamente sì. A questo proposito, e se fossimo la città prescelta, verrà aperta una open call per progetti, verosimilmente a partire dal 2016.

5. Quale è la differenza tra idea e progetto?

Per diventare Capitale Europea della Cultura è necessario costruire un percorso, attraverso il quale le idee maturate nella fase iniziale possano trasformarsi in progetti concreti e sostenibili nel periodo di avvicinamento al 2019. Trasformare una idea in progetto significa pertanto svilupparla e dettagliarla in maniera tale da garantirne la sostenibilità/fattibilità, prevedendone le modalità di finanziamento, così come i partner coinvolti, gli strumenti e le azioni che si intendono utilizzare per realizzarla nella pratica.

6. Nel caso di mancata assegnazione del titolo, cosa succederà alle idee contenute nel dossier?

Le idee frutto della partecipazione di centinaia di cittadini, operatori culturali, organizzazioni e associazioni rappresentano un patrimonio inestimabile per lo sviluppo del nostro territorio. Ci impegneremo pertanto a realizzare una parte delle progettualità presentate per la candidatura (che confluirà nel cosiddetto Piano B), soprattutto quelle che meglio incrociano gli obiettivi di pianificazione urbanistica della città e le strategie di programmazione artistica delle principali istituzioni culturali.

7. Come verrà composto il budget dedicato alla manifestazione?

Il budget operativo che raggiunge i 50 milioni di euro sarà finanziato per l’80%  da Stato, Regione, città sostenitrici e privati, mentre il resto sarà a carico del Comune. Stiamo studiando anche forme e modelli di crowdfunding civico indirizzati a coinvolgere i cittadini sul finanziamento di alcuni progetti; è difficile stabilirne l’impatto finanziario ora, ma vale la pena di tentarne l’utilizzo anche perché coerente con l’idea di partecipazione orizzontale e di cittadinanza attiva che ispira l’intera nostra candidatura.

8. È previsto un premio monetario da parte dell’Unione Europea in caso di vittoria?

Sì. La città nominata Capitale Europea della Cultura riceve un premio pecuniario in onore di Melina Mercouri, pari a 1,5 ml. di euro. Essa deve comunque dimostrare di aver rispettato tutti gli impegni assunti e di aver attuato tutte le raccomandazioni formulate dalla commissione internazionale in fase di selezione e, successivamente, di monitoraggio del percorso di avvicinamento all’anno della capitale.

9. Come mai la mia organizzazione/associazione non è stata inserita nell’elenco degli operatori culturali menzionati nel dossier?

Nel documento sono stati inseriti i nominativi degli operatori culturali attivamente coinvolti nelle Prove Tecniche di 2019, nei working groups e/o che fossero, per loro caratteristiche o per idee progettuali presentate, affini agli obiettivi del Programma artistico-culturale. Al fine di rimanere il più possibile all’interno della “categoria” degli operatori culturali (così come richiesto dal formulario) si è ritenuto di non inserire nel dettaglio tutte le Associazioni economiche, le imprese e gli Istituti scolastici che pure hanno dato un importante contributo di idee, in parte già recepito nell’ambito della proposta programmatica. È evidente che molte altre realtà culturali, economiche e sociali  saranno coinvolte nel percorso di avvicinamento al 2019, a partire dal prossimo obiettivo che speriamo possa essere la messa in opera e l’implementazione del Programma artistico-culturale. 

10. Come sono stati selezionati gli interventi di sviluppo delle infrastrutture?

Gli interventi sulle infrastrutture elencati nel dossier riguardano i contenitori culturali, la riqualificazione urbana e le vie di collegamento. In base alle indicazioni date alle città preselezionate, in questo documento finale ci siamo concentrati sui progetti infrastrutturali specificamente legati a contenitori culturali.

14. Quale sarà il percorso di Ravenna 2019 in caso di vittoria? E in caso di non vittoria?

In entrambi i casi, pianificheremo un appuntamento pubblico entro la fine dell’anno per discutere insieme il percorso futuro.