Barcamp ‘Cultura d’ Impresa 2.0′

Parlare di cultura di impresa oggi significa anche misurarsi con il web 2.0. CNA di Ravenna si è chiesta come il cambio epocale che ha investito i mezzi di comunicazione nell’ultimo decennio abbia anche modificato il modo di fare impresa e gli stessi valori della cultura di impresa.

CNAlocandina_01_scalatoDa questo interrogativo prendono il via una serie di iniziative, in particolar modo pensate per i giovani, che mirano ad aprire un dialogo proprio su queste tematiche. Una di queste iniziative è l’evento che si terrà mercoledì 18 aprile nelle sede di CNA Ravenna (per info e dettagli ravenna.cnabarcamp.it), si tratta di un barcamp, ovvero una non-conferenza collaborativa in cui tutti possono prendere la parola, iscrivendosi online prima dell’evento e nel rispetto di due regole fondamentali: durata dell’intervento (in questo specifico barcamp il tempo dedicato a ciascun iscritto è di 5 minuti) e pertinenza col titolo del barcamp. Questa modalità di confronto aperto è ancora poco nota ai più, ma è già largamente diffusa tra chi si occupa di comunicazione e nuove tecnologie. É un modo per mettersi in gioco, scambiarsi idee, intessere nuove relazioni e contaminarsi.

Ciò che sarà del tutto inedito il 18 Aprile è la tematica; per la prima volta in Italia, infatti, un barcamp adotta il titolo cultura di impresa 2.0

In occasione del barcamp verranno presentati gli attesi risultati di una ricerca condotta dallo Studio Giaccardi e Associati per conto di CNA Ravenna, dal titolo ‘Come cambia la cultura di impresa ai tempi del web 2.0′. La ricerca ha preso in considerazione un campione di 277 imprese del territorio e il loro rapporto con la cultura 2.0. Due soli dati sono stati finora divulgati: più della metà delle imprese intervistate non ha mai sentito parlare di web 2.0 e per 4 imprenditori su 10 i nuovi strumenti di internet più che offrire vantaggi comportano una perdita di tempo!

Se per gli addetti ai lavori la parola 2.0 è già superata e da considerarsi un termine ormai quasi desueto, la maggioranza delle persone in Italia fatica a comprenderne la portata e la rilevanza sociale ed economica.

Eppure il trend del web 2.0 parla chiaro: le previsioni ci dicono che Facebook il prossimo agosto conterà un miliardo di utenti e la sua imminente quotazione in borsa è stimata intorno ai 5 miliardi di dollari… La Apple da sola capitalizza più di tutte le società italiane quotate in borsa…

Per fortuna ci sono, anche in Italia, esempi virtuosi di persone che hanno saputo scommettere sulle nuove tecnologie, sui social media e in generale su un modo 2.0 di fare impresa: Massimo Banzi con il suo Arduino e con il progetto FabLab Torino, Oscar Farinetti con Eataly, Riccardo Donadon con H-Farm…

Al Barcamp avremo l’opportunità di conoscere alcuni interessanti attori italiani del web 2.0.

La prima sessione sarà dedicata al tema “Fare impresa fondata sulla cultura digitale” e sarà introdotta da Sandro Mangiaterra, giornalista de Il Sole 24 Ore e autore del libro “Creatività High Tech – Come le tecnologie informatiche innovano e trasformano le imprese del Made in Italy” (editore Gruppo24 Ore).

La seconda sessione “Essere imprenditori nell’era del web 2.0” sarà invece aperta da due donne. A Valentina Peruzzi, training Manager della Digital Accademia il compito di raccontare l’esperienza della prima scuola in Italia, con la direzione scientifica di Luca De Biase, che ha l’ambizione di formare gli Steve Jobs del futuro.

Barbara Labate, CEO di Risparmio Super racconterà invece la sua esperienza di neo-imprenditrice con il progetto “Risparmio Super”, primo sito internet italiano che compara i prezzi dei principali supermercati italiani: il sito ha già 200.000 utenti registrati e il progetto ha già ottenuto 400.000 euro di finanziamenti nel concorso “Mind The Bridge”.

La terza sessione “Modelli di lavoro e strumenti 2.0 per l’impresa” si aprirà con l’intervento di Giovanni Cappellotto, esperto di web marketing e co-autore del libro “e-Commerce, progettare e realizzare un negozio online di successo”.

E naturalmente conosceremo imprenditori, freelance ed esperti che si stanno iscrivendo dal sito internet.

Il tema mondo imprenditoriale, cittadini e cultura 2.0 potrebbe essere un ottimo spunto per un capitolo del nostro dossier di candidatura per il 2019. Tutti gli esperti europei che abbiamo ospitato nel corso delle 5 tracce ci hanno caldamente consigliato di partire dai nostri punti deboli per trasformarli in punti di forza. “più della metà delle imprese intervistate non ha mai sentito parlare di web 2.0 e per 4 imprenditori su 10 i nuovi strumenti di internet più che offrire vantaggi comportano una perdita di tempo!” se questo non è un punto debole…

 

Marianna Panebarco

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